Psychosomatografia
Luce, Corpo, Mente – un unico respiro visivo
Psychosomatografia è un neologismo che nasce dall’unione di tre radici greche:
ψυχή (psychē) – mente, anima, respiro vitale
σῶμα (sōma) – corpo, presenza fisica
γραφή (graphía) – scrittura, tracciato, segno
Insieme, queste parole danno vita a un concetto nuovo:
la scrittura visiva dell’unione tra mente e corpo.
Il progetto
Psychosomatografia è un viaggio fotografico realizzato interamente su pellicola analogica, dove ogni scatto è un atto di ascolto profondo.
Non si tratta solo di ritrarre corpi, ma di catturare la loro vibrazione interiore, la loro memoria silenziosa, il loro stupore.
Ogni immagine è un rituale di luce:
la pellicola diventa pelle,
la luce diventa pensiero,
il tempo si fa eterno.
Visione
In un’epoca in cui le immagini scorrono veloci e si moltiplicano all’infinito, Psychosomatografia abbraccia un ritmo diverso: quello della presenza, della cura, della lentezza consapevole.
È un invito a rallentare, a respirare con lo sguardo, a lasciare che la luce si posi sul corpo e sulla mente come un gesto di ascolto profondo.
Qui, il corpo non è oggetto, ma portale.
La mente non è concetto, ma presenza.
La fotografia non è documento, ma traccia sacra.
Per chi è questo progetto?
Per chi cerca meraviglia.
Per chi sente che l’invisibile può essere visto.
Per chi crede che la luce non illumina solo ciò che è fuori, ma anche ciò che è dentro.
